Contributo diversificato plastica

Obiettivo della diversificazione del contributo per gli imballaggi in plastica

La finalità è di incentivare l’uso di imballaggi maggiormente riciclabili, collegando il livello contributivo all’impatto ambientale delle fasi di fine vita/nuova vita. Conai ha scelto di avviare la diversificazione del contributo ambientale a partire dal materiale più complesso (la plastica) per la varietà delle tipologie e per le tecnologie di selezione e di riciclo. Dal 2012 sono già state introdotte alcune agevolazioni per gli imballaggi riutilizzabili impiegati all’interno di circuiti controllati e particolarmente virtuosi dal punto di vista ambientale.

Novità per l’anno 2025 (aggiornamenti post delibera CdA Conai del 27 novembre 2024)

Anche per l’anno 2025 restano confermate le nove fasce in vigore dal 2023, con valori sempre più legati ai costi necessari per avviare a riciclo le tipologie di imballaggi inclusi in ciascuna fascia.

Nonostante i prezzi medi delle aste abbiano avuto un effetto positivo sui ricavi e contemporaneamente i ricavi da CAC risultino in linea con quelli a budget, l’aumento imprevedibile dei volumi di rifiuti gestiti da Corepla in tutto il 2024 ha reso necessaria una rimodulazione del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica; in particolare, per sei fasce si registra un aumento e per tre una lieve diminuzione che è espressione del deficit di catena (saldo tra costi ed eventuali ricavi da cessione a riciclo).

A partire dal 1° luglio 2025, quindi il CAC passerà:

  • per la fascia A1.1, da 24,00 €/t a 40,00 €/t.
  • per la fascia A1.2, da 90,00 €/ t a 87,00 €/t.
  • per la fascia A2, da 220,00 €/t a 258,00 €/t.
  • per la fascia B1.1, da 224,00 €/t a 219,00 €/t.
  • per la fascia B1.2*, da 233,00 €/t a 228,00 €/t.
  • per la fascia B2.1, da 441,00 €/t a 611,00 €/t.
  • per la fascia B2.2, da 589,00 €/t a 724,00 €/t.
  • per la fascia B2.3, da 650,00 €/t a 785,00 €/t.
  • per la fascia C, da 655,00 €/tonnellata a 790,00 €/t.

Contributo diversificato carta

La diversificazione contributiva per gli imballaggi in carta

Obiettivo

La diversificazione contributiva è una delle leve impiegate per orientare le aziende verso imballaggi sempre più riciclabili.

Per la filiera della carta il progetto di diversificazione è stato orientato, a partire dall’applicazione di un contributo aggiuntivo (extra CAC) relativo ai contenitori poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi (CPL) a migliorare l’efficacia del processo di valorizzazione degli imballaggi a base cellulosica più complessi da riciclare, attraverso il consolidamento e lo sviluppo delle attività di raccolta, selezione e riciclo.

CONAI ha poi proseguito nel percorso di diversificazione contributiva per altre tipologie di imballaggi compositi – o poliaccoppiati – con prevalenza di carta e cartone (diversi dai CPL) – sempre attraverso l’applicazione di un extra CAC – per correlare il Contributo alla loro effettiva riciclabilità e ai loro impatti ambientali, così come ai costi emergenti legati alla gestione del loro fine vita.

Novità per l’anno 2025 (aggiornamento post delibera del Cda Conai del 27 novembre 2024)

Si amplia il progetto di diversificazione contributiva per gli imballaggi in carta e allo stesso tempo si introduce un’importante scontistica per gli imballaggi compositi diversi da quelli per liquidi sottoposti a prova di laboratorio condotta secondo la norma UNI 11743:2019 e per cui è stato valutato il livello di riciclabilità secondo il sistema di valutazione Aticelca® 501*.

* Si tratta di un metodo volontario di valutazione della riciclabilità basato su un’analisi di laboratorio effettuata ai sensi della norma UNI 11743:2019, che simula le fasi del processo industriale di lavorazione della carta da riciclare e analizza i principali elementi che determinano la riciclabilità dei prodotti in carta e cartone.

A partire dal 1° luglio 2025, si passa a otto fasce contributive per gli imballaggi in carta.

La prima resta dedicata agli imballaggi monomateriale, la seconda ai compositi di tipo A, in cui il peso della componente carta è compreso tra il 90% e il 95% del peso complessivo dell’imballaggio.

Si sdoppia la fascia dedicata ai compositi di tipo B, in cui il peso della componente carta è compreso tra l’80% e il 90% del peso dell’imballaggio, che era stata finora esentata dal contributo. Una sarà dedicata ai compositi certificati B Aticelca® 501 (B1) e una a quelli non certificati (B2). Al termine di una prima fase di sperimentazione, è possibile che per i compositi di tipo B i valori dell’Extra CAC subiscano variazioni.

Una fascia resta dedicata ai CPL.

Si sdoppia anche la fascia dedicata ai compositi di tipo C, con un peso della componente carta compreso fra il 60% e l’80% del totale: saranno considerati di tipo C1 quelli certificati C Aticelca® 501 e di tipo C2 quelli non certificati.

Infine, un’ultima fascia resta dedicata ai compositi di tipo D, in cui il peso della componente carta è inferiore al 60% del peso complessivo dell’imballaggio oppure non è esplicitato.

I nuovi valori degli Extra CAC, con un’agevolazione dedicata ai compositi B1 e C1 certificati sono i seguenti:

Fascia contributivaValore CAC
dal 1° gennaio 2025dal 1° luglio 2025
Fascia 1 – Monomateriale65,0065,00
Fascia 2 – Compositi tipo A65,0065,00
Fascia 3.1 – Compositi tipo B1 (CERTIFICATI)65,0065,00 + 10,00
Fascia 3.2 – Compositi tipo B2 (NON CERTIFICATI)65,0065,00 + 25,00
Fascia 4 – CPL65,00 + 20,0065,00 + 70,00
Fascia 5.1 – Compositi tipo C1 (CERTIFICATI)65,00 + 110,0065,00 + 65,00
Fascia 5.2 – Compositi tipo C2 (NON CERTIFICATI)65,00 + 110,0065,00 + 110,00
Fascia 6 – Compositi tipo D65,00 + 240,0065,00 + 240,00

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